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LA MADONNA DELLO STERPETO - Festa patronale
Ci sono tre giorni, intorno alla seconda domenica di luglio, durante i quali la devozione alla Madonna dello Sterpeto, unitamente al Patrono S. Ruggero, prorompe, mette il vestito nuovo e si manifesta in forma popolare. Ogni paese di tradizione cristiana organizza feste in onore dei suoi Santi Patroni in cui vive momenti di aggregazione, ritrova ed evidenzia la propria identità. Anche Barletta non manca di tener fede ad un appuntamento atteso da tutti, da vivere per tre giorni, festosamente, in famiglia e per le strade illuminate sfarzosamente fino a tarda sera.
Il popolo si riversa sulle vie cittadine per dove devoti in camice bianco e cingolo celeste, portano a spalle l’artistica cornice d’argento, carica di ex-voto in oro, nella quale è inserita la sacra Effigie della Madonna, che “sembra una Matrona romana, che incede maestosa, tra le case dei suoi figli, per elargire benedizioni e grazie” (R. Di Cuonzo).
Il lungo corteo processionale, formato da devoti con ceri accesi, confraternite, ordini religiosi, clero, canonici unitamente all’Arcivescovo, Sindaco, Autorità civili, membri del Comitato “Feste patronali”, si snoda, per circa due ore dopo il tramonto, tra due fitte ali di popolo. Al passaggio dell’Icona gli occhi di tutti, piccoli e grandi, vengono calamitati dal volto bruno e materno della Vergine: è un incontro di cuori, un bacio, uno sguardo appassionato e, a volte, supplichevole.
Questa è la “festa della Madonna”, e la processione ne è il momento religiosamente più significativo, intenso e culminante. Per la prima volta si celebrò il 3 giugno 1732, come ringraziamento per lo scampato pericolo di un terremoto, che scosse una vasta zona del foggiano e del barese nel marzo 1731. La protezione della Vergine fu evidente. Infatti mentre tanti abitanti dei paesi intorno a Barletta, come Foggia, Cerignola, Canosa, furono coinvolti nel crollo delle loro abitazioni, i barlettani rimasero incolumi: non una vittima, ma solo alcuni danni alle costruzioni. Una cronaca cittadina di quegli anni descrive fin nei particolari lo svolgimento della prima processione, che portò per le strade l’Immagine della Madonna, proclamata appena qualche giorno prima (31 maggio) Patrona e Protettrice della città. Alla processione parteciparono popolo, clero, autorità civili, forestieri, come quei granatieri tedeschi che resero più esplosiva la gioia popolare “facendo lo sparo per ogni chiesa in cui entrava e per ogni largo o piazza. Si ritirò verso mezz’ora di notte, e con gran consolazione di tutti”.
Quella processione, dal 1732, si è ripetuta ogni anno, salvo in particolari circostanze, inizialmente l’ultima domenica di maggio, poi la prima domenica di giugno, attualmente la seconda domenica di luglio.
È un vero appuntamento del cuore a cui ogni barlettano non vuole mancare.
© 2003 Editrice Rotas - Barletta. Tutti i diritti riservati.