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IL BOLLETTINO

All'ombra… della Magnolia

C’è il sole intorno a me, un mondo sorridente, dei fiori grandi e profumati dovrebbero dare colore e gioia alle mie giornate…ma a volte quando il cuore è un eterno frastuono non riesco ad apprezzare le gioie della vita… so che dovrei vivere con serenità, nelle gioie e nei dolori, so che solo portando il sorriso e un dolce abbraccio nella vita di chi ne ha più bisogno anche io sarò ripagata degli sforzi e delle sofferenze che il mondo a volte ci infligge; e anche se capita di cadere, bisogna rialzarsi sempre, spezzarsi ma essere in grado di rialzarsi… Padre Domenico mi ripeteva sempre la frase “NON TI STARE A PREOC-CUPARE”. Con quella semplice frase diceva mille parole di conforto perché ci sarà sempre Qualcuno da lassù che ci darà la forza di rialzarci…

RIALZARSI SEMPRE
Abbà, non ce la faccio più. Sono di nuovo caduto nei miei soliti difetti! – sospirò il novizio davanti al suo abate che stava zappando nell’orto.
L’abate Sisois, senza fermarsi, gli rispose: - Ebbene, figliolo, rialzati! E il novizio compunto: - Padre, mi sono rialzato tante volte, ma purtroppo sono sempre ricaduto.
- E tu rialzati ancora! – suggerì con naturalezza l’abate.
- E se ricado ancora in futuro?
- Continua anche in futuro a rialzarti!
- O padre, ma fin quando dovrò continuare a rialzarmi?
- Fin quando il Signore, venendo a te, non ti trovi in piedi; - concluse l’abate Sisois; - allora sarai per sempre con Cristo risorto!

SPEZZAMI MA RIMETTIMI IN CAMMINO
Signore, fa’ che il mio cuore ti desideri, ti cerchi, ti ritrovi, ti ami; fa’ che con l’amor tuo cancelli le mie colpe, né vi ricada mai più.
Dona, o Signore, al mio cuore un dolore vero, all’anima sentimenti di pentimento, agli occhi miei le lacrime, alle mie mani la carità.
Mio re, spegni nell’anima mia gli stimoli della carne, accendendovi i tesori della tua umiltà.
Mio salvatore, preservami dagli impulsi dell’ira, la tua bontà mi formi uno scudo di pazienza.
Creatore mio, ti chiedo quella dolcezza dell’animo che vale a spegnere ogni rancore.
Da te, Padre, aspetto fede certa, speranza abbondante e carità inesauribile. Maestro mio, aiutami a vincere la vanità, l’incostanza dello spirito, la dissipazione del cuore; tronca in me ogni iniqua presunzione, ogni ostinazione, irrequietezza, pigrizia, insubordinazione dei sensi, durezza nei modi, mancanza di carità verso il prossimo. Dio mio, a te domando la grazia di potermi tutto prodigare in opere di misericordia e di carità; pronto a soffrire con chi soffre, a consigliare i dubbiosi, a rasserenare i poveri, a tergere le lacrime di chi piange, ad abbracciare le virtù, detestando i vizi. Donami, o Signore, pazienza nelle avversità, misura nelle prosperità, custodia della lingua, prudente circospezione alle mie labbra, noncuranza dei beni di quaggiù, desiderio ardente dei beni celesti.

S. Agostino

Nei momenti più brutti, nei momenti di panico e di paura, io ho Te! Le mie orecchie non possono sentirti ma il mio cuore sì! Però bisogna volerlo, bisogna desiderare completamente di essere felici, bisogna crederci completamente senza abbandonarsi, affrontando i dolori e le gioie nella stessa maniera. Non è per niente facile, anzi è un cammino tortuoso ma che si affronta con la consapevolezza di essere soli MAI!

 

Ilenia


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